Chi deve a chi?
Calcola il saldo di ciascuno: quanto ha pagato meno la sua quota. Poi fai pagare i debitori più grandi ai creditori più grandi. Con n persone bastano sempre n − 1 bonifici, spesso meno.
Aggiornato il 14 ottobre 2026
Un esempio: un weekend in quattro
Alice ha pagato l’alloggio (300 €), Ben la spesa (120 €), Chloé la benzina (60 €), David niente. Totale: 480 €, cioè 120 € a testa se tutto è diviso in parti uguali.
| Persona | Pagato | Quota | Saldo |
|---|---|---|---|
| Alice | 300 € | 120 € | +180 € |
| Ben | 120 € | 120 € | 0 € |
| Chloé | 60 € | 120 € | −60 € |
| David | 0 € | 120 € | −120 € |
Bastano due bonifici: David dà 120 € ad Alice, Chloé dà 60 € ad Alice. Ben non deve fare nulla. I saldi sommati fanno sempre zero: è la verifica da fare se calcoli a mano.
Il metodo in quattro passaggi
- Somma quanto ha pagato ciascuno.
- Calcola la quota di ciascuno per ogni spesa (in parti uguali, per quote o per importi esatti), poi sommale.
- Saldo = pagato − quota. Positivo: devi ricevere soldi. Negativo: devi pagare.
- Abbina prima i saldi che si annullano esattamente, poi fai pagare il debitore più grande al creditore più grande, e ripeti finché tutti sono a zero.
Ogni bonifico porta almeno una persona a zero, e l’ultimo ne porta due: per questo bastano al massimo n − 1 bonifici.
Perché non rimborsare spesa per spesa?
Perché il numero di bonifici esplode. In sei, rimborsare ogni pagatore per ogni spesa può richiedere decine di piccoli bonifici in entrambe le direzioni. Partendo dai saldi, ne bastano al massimo cinque.
Senza fare calcoli
Counted fa esattamente questo calcolo, al centesimo, sul tuo dispositivo. La scheda «Rimborsi» mostra la lista più corta di bonifici, e ognuno segna il proprio come fatto con un tocco. Spese, rimborsi ed entrate sono tutti gestiti, con più pagatori e più beneficiari.